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Cortina - Dobbiaco ...tu chiamale se vuoi....emozioni

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.......ore 08.20 finalmente si parte, ormai non si pensa più a come ci si è allenati ma si pensa solo ad arrivare, la voglia di correre spinge "gli staffettisti" fino ai confini d'Europa, si viaggia in allegria verso Dobbiaco per portare il nostro spirito podistico a compiere ( per noi è così ) una nuova ed affascinante impresa; il viaggio è lungo ma la voglia di perforare con lo sguardo quegli orizzonti ricchi di verde, di azzurro e rosso dei monti è tanta, allora eccoci quì in viaggio, arriviamo, buttiamo per terra le sacche, ci vestiamo in assetto di corsa sistemando meticolosamente il pettorale e via, di corsa naturalmente, ci avviamo verso la partenza, pronti, via  nemmeno il tempo di rendersi conto, ma la gioia e l'emozione è tanta, come tanta è l'aria pura che ci attraversa i polmoni e ce li stringe fino a toglierci il respiro, arriva subito la prima salita di questo giro del lago di Dobbiaco, rallentiamo il passo ma continuiamo ad andare avanti, si sente la fatica ma dobbiamo continuare dritti anche perchè il nostro obiettivo si avvicina passo dopo passo, eccoci ultima curva prima del traguardo ed allora il nostro cuore si riempie di gioia la fatica sparisce per far posto all'emozione dell'arrivo, ci siamo la "pink runner" Mariarosaria ha concluso la sua prima gara oltre i confini della provincia e con la soddisfazione di tutti noi stampa un bellissimo e meritato 59'45", ma la gioia grande immagino non sia il tempo ma osservare tutto quello che circonda questa competizione, merita tutto anche la fatica fatta; appena il tempo di riprendersi che ecco arriva il giorno della gara Regina delle Dolomiti, la meravigliosa Cortina-Dobbiaco, ultimi dubbi sull'abbigliamento e via anche quì si parte, i nostri "stambecchi staffettisti" rincorrono una prestazione dignitosa, si sente la fatica della salita, anche se allenati siamo pur sempre "metropolitani" e tutta quest'aria pura ci rallenta, mentre salgo piano piano su questo percorso mi dico... ma, quasi mi fermo, poi però guardandomi intorno immagino quello che è successo in mezzo a questi monti, ragazzi strappati alle loro famiglie hanno dato la vita per continuare a credere nell'Italia, non si sono arresi a nulla, allora mi dico posso anche spendere la mie  fatiche per credere nella corsa, per credere nelle proprie qualità ed ecco il giusto premio arrivo alla fine della gara ed ottengo anche se di poco la mia migliore prestazione e naturalmente anche il nostro presidentissimo Mauro disintegra il precedente tempo, la gara è terminata ma dentro di noi cresce la voglia di organizzare la prossima manifestazione con la consapevolezza che sarà ancora più emozionante, come emozionante è quel senso di vera libertà che avverti quando corri in mezzo a questi scenari, quando gli occhi si riempiono di colori e l'anima per un solo attimo si avvicina a Dio; siamo rientrati a Roma ma il sogno continua...............ragazzi il prossimo anno partiamo numerosi.................tutti forse abbiamo bisogno di questo............SOGNO!!!!!!  
 
                                                                          Claudio De Berardis
                   

 

   
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